“Le parole del ministro Nordio di
oggi, dall’opportunità di intervenire nel dibattito pubblico sui
temi della giustizia da parte di magistrati, fino ai giudizi da
commentatore tv su un caso come Garlasco, sono più che
sorprendenti. Ormai siamo aldilà del garantismo capovolto a
seconda della necessità politica del momento o degli attacchi
diretti a singole decisioni della magistratura. Ci troviamo
davanti a un vero e proprio capovolgimento della realtà. Il
ministro si guarda bene infatti dal rispondere nelle sedi dovute
su temi come la liberazione di Almasri, poi però imputa la
lentezza dei processi a iniziative della magistratura e non
all’inerzia su ogni misura utile alla velocizzazione dei
processi o all’introduzione di passaggi procedimentali che hanno
complicato la fase delle indagini, oltre che all’approvazione di
leggi che hanno introdotto decine di nuovi reati e aggravanti.
In Italia c’è un ministro della Giustizia al contrario”. Lo
dichiara la vicepresidente dem del Senato, Anna Rossomando.