“L’odierno incontro annuale della
Consob con il mercato finanziario, guidato con fermezza e
autorevolezza dalla Presidente Vicaria Chiara Mosca, a cui va il
nostro pieno apprezzamento, ha fatto emergere con drammatica
chiarezza un paradosso insostenibile: mentre l’Autorità si trova
a dover gestire sfide epocali per la competitività del Paese, il
Governo Meloni continua a tenerla senza una guida strategica
titolare, paralizzato dai veti incrociati della maggioranza”. Lo
dichiara in una nota Cristina Tajani, capogruppo PD in
Commissione Finanze al Senato.
“Il mandato di Paolo Savona è scaduto ormai da oltre quattro
mesi, lo scorso 8 marzo”, continua Tajani. “Da allora assistiamo
a una colpevole inerzia che non sfugge gli osservatori economici
nazionali e internazionali: un vulnus reputazionale per il
sistema-Paese. Siamo nel pieno di partite cruciali: dal
consolidamento del comparto bancario, con il dossier del risiko
che anima i mercati, fino all’attuazione dei complessi quadri
regolamentari europei sulla digitalizzazione finanziaria, come
il regolamento MiCAr sulle cripto-attività e le nuove norme
sulla tokenizzazione dei mercati. Questioni su cui, come ha
ricordato la stessa Mosca, servono competenze nuove,
investimenti in data science e un forte ricambio generazionale
per non perdere competitività rispetto ai partner UE. Pensare di
affrontare questa transizione senza un Presidente nel pieno
delle sue funzioni istituzionali e politiche è da
irresponsabili”.
“La destra smetta di utilizzare le Authority di garanzia come
pedine di scambio per i propri equilibri di potere. Il mercato
finanziario, le imprese e i risparmiatori italiani non possono
pagare il prezzo di questa melina. Il Governo si dia una mossa e
indichi immediatamente un successore di alto profilo tecnico e
istituzionale, capace di restituire alla Consob la pienezza
della sua governance”, conclude Tajani.