“Apprendiamo adesso della morte, alla vigilia del suo 86esimo compleanno, di Luisa Muraro, filosofa, docente universitaria e insegnante, scrittrice ma soprattutto femminista. Una delle teoriche e delle protagoniste, tra le più importanti, del femminismo della “seconda ondata” in Italia, in Europa e nel mondo. Il femminismo degli anni Sessanta e Settanta che rappresenta forse l’unica rivoluzione riuscita, pacifica e positiva, del secolo scorso”. Lo dice la senatrice del Pd Valeria Valente. “É stata tra le fondatrici della “Libreria delle donne” di Milano e della comunità filosofica femminile “Diotima” – prosegue Valente- due esperienze femministe che al di là di molte parole descrivono il significato profondo del suo pensiero e della sua opera. Anche a lei dobbiamo l’elaborazione e il pensiero del femminismo della differenza. Oggi perdiamo non solo una fine intellettuale, ma anche una maestra, una donna che ha sperimentato, insieme alle altre e con coraggio, nuove forme possibili del vivere per le donne. Una delle madri del nostro pensiero e dei nostri diritti. É con gratitudine e commozione che la salutiamo, certe di ritrovarla -sempre e per sempre- in tutti i suoi molti scritti. Grazie Luisa, ciao!”
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