“La destra di Vannacci su sicurezza, immigrazione e tasse –i cavalli di battaglia di Meloni all’opposizione – richiama al tradimento e al fallimento del Governo su questi stessi temi. Vannacci quando parla di remigrazione non dice cose molto diverse dalla sostituzione etnica che citavano, in passato, Meloni e Lollobrigida. Ma dato che su questo fenomeno la destra di Meloni ha fallito, scontrandosi con la realtà, Vannacci lucra politicamente su questo fallimento. In questi tre anni sono arrivate 300 mila persone via mare. Nel triennio 2023-2025 abbiamo avuto un’immigrazione regolare di 450 mila persone e per il prossimo triennio Meloni, che ha affermato che abbiamo bisogno di migranti, ne ha previsto altri 500 mila. Si tratta di numeri che il nostro stesso sistema industriale, non il Papa, giudica insufficienti ai fini della tenuta dell’economia. Ma questi numeri sono diversi dallo zero promesso dalla destra di Meloni o addirittura dalla stessa remigrazione di Vannacci, che significa ovviamente la morte del Paese. Esplodono dunque le contraddizioni soprattutto di FdI e Lega che prima hanno fatto propaganda, suscitando le paure, e poi in Ue non hanno ottenuto l’unica cosa possibile nell’interesse dell’Italia, cioè il riconoscimento che i paesi di primo approdo non siano lasciti soli. A questo punto o si va verso un centrodestra europeo, conservatore e popolare, oppure verso una destra estremista, sovranista, razzista, antieuropeista, come a volte sono ambiguamente Lega e FdI e come, invece, è fieramente e senza ambiguità Futuro Nazionale. Certamente sono due destre fra loro incompatibili”. Lo ha detto a SkyTg24 il senatore e tesoriere del Pd Michele Fina.


Ne Parlano