“Giusta la decisione della direzione della Reggia di Caserta di annullare il concerto sinfonico diretto da Valery Gergiev, previsto per il prossimo 27 luglio nell’ambito della rassegna musicale ‘Un’Estate da Re’. In un contesto internazionale segnato ancora dalla guerra di aggressione della Russia in Ucraina e da gravi violazioni dei diritti umani, appariva profondamente inopportuno ospitare un artista che ha pubblicamente sostenuto le scelte di Putin, soprattutto all’interno di un evento realizzato con risorse pubbliche. Le istituzioni culturali di un paese democratico, come l’Italia, rischiavano di fungere da cassa di risonanza e di dare visibilità e legittimazione ad un personaggio che certo non incarna i valori di democrazia e rispetto dello Stato di diritto che il putinismo ha mortificato e continua a mortificare. Per questo la società civile ha preso duramente posizione e si è mobilitata: l’invito rivolto a Gergiev era una scelta difficile da accettare proprio e anche per chi crede nella libertà di espressione e nell’arte come strumento di dialogo”. Così in una nota la senatrice del Pd Valeria Valente.
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