“Oggi a due anni dal femminicidio di Giulia Cecchettin, ricordiamo in quest’Aula una donna straordinaria che proprio della lotta alla violenza maschile contro le donne ha fatto una delle sue principali ragioni di vita: Oria Gargano. Una donna che ha lasciato un segno profondo oltre che nella storia del femminismo, nella vita di tante di noi. Oria è stata una femminista vera, nel senso pieno del termine, espressione di un femminismo inteso non soltanto come orizzonte teorico, come un modo di vedere e leggere il mondo, ma anche e soprattutto come un modo diverso di attraversarlo, di viverlo, anche per cambiarlo. Non c’era distanza, in lei, tra il pensiero e la pratica, tra il predicato e il praticato, come la tradizione femminista insegna. Con la sua scomparsa perdiamo una voce lucida, una guida appassionata, una compagna di strada preziosa”. Lo ha detto in Aula la senatrice del Pd Valeria Valente.
“Nel 2007 – ha proseguito Valente – Oria fondò la cooperativa Be Free, che è oggi una realtà che conta più di cento operatrici attive, in tutta Italia, nei centri antiviolenza, nelle case rifugio, nei progetti contro la tratta. Sotto la sua guida, Be Free è diventata un punto di riferimento nazionale nel contrasto alla violenza maschile sulle donne e alle discriminazioni di genere, ma anche uno spazio politico e culturale in cui le donne hanno potuto formarsi, confrontarsi, crescere insieme. Fu lei ad avere l’intuizione nel 2009 di trasformare il Pronto Soccorso del San Camillo di Roma in un luogo di accoglienza e ascolto per le donne vittime di violenza. Da quella intuizione nacque lo Sportello Donna H24, il primo presidio antiviolenza permanente in un ospedale pubblico, operativo ventiquattro ore su ventiquattro, con operatrici specializzate integrate nei team sanitari. Un modello veramente innovativo. La ricordiamo oggi alla presenza della Presidente di Be Free Francesca De Masi, della figlia, Benedetta Spaducci e dei suoi famigliari”.