‘In un’intervista surreale al Corriere della Sera la Sottosegretaria Borgonzoni ammette quello che tutti sanno: il taglio secco di un terzo dei fondi al Cinema italiano (già in crisi drammatica) è dovuto al Governo di cui lei fa parte e nello specifico al suo collega di partito Giorgetti, come da lei testualmente dichiarato. Poi in maniera spudorata e ridicola, anzichè chiedere scusa, non trova di meglio che attaccare le opposizioni che stanno giustamente protestando insieme a tutto il mondo del cinema contro un taglio inaccettabile. Poi ancora addirittura preannuncia l’intenzione del Governo di un nuovo taglio anche sulla percentuale del tax credit, che scenderà dal 40% al 30%. Un insieme di spregiudicatezza e di ipocrisia che dicono tutto su chi oggi governa il cinema italiano. Un mix pericoloso di arroganza e incapacità che sta mandando al massacro un settore strategico per l’intero Paese, colpendo migliaia di professionisti, la credibilità del nostro Cinema nel mondo, il pluralismo, l’autonomia, l’indipendenza produttiva e culturale vitali per il settore e per la nostra democrazia.’ Così in una nota il Senatore del Pd Francesco Verducci, della Commissione Cultura del Senato.


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