Università,

‘Il piano del governo per riformare la governance universitaria è una pericolosa operazione di controllo politico sugli atenei.
Prevedere componenti nominati dal Ministero nei CdA, estendere il mandato dei rettori a 8 anni senza alternative democratiche e imporre linee generali ministeriali significa cancellare l’autonomia universitaria di fatto.
È un progetto che compromette, e di fatto annulla, il principio dell’autonomia dell’università, che si declina nella libertà di docenza e di ricerca, sancita dalla Costituzione.
Non è una “riforma”: è un commissariamento mascherato, che arriva insieme al tentativo di mettere sotto tutela politica anche l’ANVUR, l’agenzia di valutazione del sistema universitario e della ricerca.
L’obbiettivo è evidente: controllare dall’alto la ricerca e silenziare il pensiero critico. Tutto questo ci allontana fortemente dal modello europeo della ricerca per avvicinarci a quelle delle “democrature” alla Orban e alle pressioni di Trump sulle università americane.
Il Pd si opporrà con forza. In Parlamento e a sostegno delle comunità universitarie che si stanno mobilitando.’ Così in una nota il Senatore Francesco Verducci


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