“La Ministra della Famiglia e delle
Pari Opportunità Eugenia Roccella oggi ha detto, cito
testualmente, che: ‘le gite scolastiche ad Auschwitz sono state
incoraggiate e valorizzate perchè servivano a dirci che
l’antisemitismo riguardava il fascismo.’ E poi ancora: ‘Le gite
ad Auschwitz secondo me sono state un modo per ribadire che
l’antisemitismo era una questione fascista e basta.” Queste sono
parole deliranti. Tanto più se pronunciate da un Ministro della
Repubblica. Parole che negano in modo imbarazzante e pericoloso
una verità storica incontrovertibile. Auschwitz e la Shoah sono
responsabilità storica della follia omicida del nazifascismo. I
viaggi di istruzione ad Auschwitz, e non ‘gite’ come dice la
Ministra, servono ad onorare la memoria degli italiani che
caddero per mano delle leggi razziali promulgate dal fascismo,
condotti nei campi di sterminio nazisti. Quindi no, cara
Ministra Roccella, nè i viaggi di istruzione ad Auschwitz nè
l’istituzione del giorno della memoria sono frutto di
manipolazione: essi sono il rispetto della verità storica,
ovvero l’antisemitismo che diventa genocidio ad opera del
nazifascismo, che tutti noi abbiamo il dovere di ricordare, di
contrastare, di trasmettere alle nuove generazioni. Mai si era
arrivati a violare la memoria di Auschwitz per una spicciola
polemica e strumentalizzazione politica. È tutto veramente
vergognoso”. Così in una nota il Senatore Francesco Verducci,
vicepresidente della commissione straordinaria contro
intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all’odio e
alla violenza.


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