“Credo che il Senato abbia fatto bene ad approvare la legge che contrasta l’antisemitismo. Come avevo preannunciato ieri in aula, ho votato a favore. Innanzitutto perché si tratta di un segnale importante e necessario su un tema di drammatica attualità e pericolosità. Inoltre, l’essere riusciti a togliere ogni ipotesi di sanzione penale, ogni rischio di limitare, colpire idee, diritto di critica e di opinione rappresenta la garanzia di norme mirate a prevenire le discriminazioni, le esclusioni, a favorire ricerca e dialogo tra culture, a contrastare forme di odio antisemita nella rete. Che poi era ciò che era contenuto nel DDL Delrio. Così, poi, ho ritenuto anche di raccogliere l’appello di Liliana Segre a realizzare la più ampia convergenza su un tema come questo. Sarebbe stato importante che tutti avessero raccolto questo appello della senatrice a vita. Il mio partito, il PD, si è astenuto, a differenza di 5 Stelle e AVS che hanno votato contro. Ma a nessuno può essere consentito di rivolgere accuse scomposte e sguaiate ai democratici:
non ho condiviso le argomentazioni di Andrea Giorgis, ma sono state comunque serie e aperte e la lotta all’antisemitismo fa parte della migliore tradizione della Sinistra. In questo senso, per me, sono state sbagliati e gravi alcuni interventi della destra. Non voglio personalizzare, ma quando si discute e si vota su provvedimenti
come questi, non sono accettabili furbizie, posizionamenti propagandistici e tantomeno attacchi e toni da comiziaccio di infima categoria. Che purtroppo abbiamo ascoltato in qualche dichiarazione di voto della destra. La Politica e l’impegno contro l’antisemitismo hanno bisogno di serietà e di rispetto. Tanto più nei dibattiti parlamentari”.
Lo dice il senatore del Pd Walter Verini.