“Tutte le forze di opposizione, con molte dichiarazioni, chiedono due cose. La prima: la presidente del Consiglio dica qualcosa – adesso – sulla gravissima e inquietante vicenda che ha riguardato il sottosegretario alla Giustizia Delmastro Delle Vedove e i legami d’affari di una società di proprietà sua e di altri dirigenti biellesi di Fratelli d’Italia con familiari di famiglie legate al clan mafioso Senese. Ieri come Gruppo Pd in Antimafia abbiamo chiesto e ottenuto che la Commissione se ne occupi, acquisendo ogni elemento utile, fissando audizioni. Ma la Meloni deve parlare, anche per chiarire se davvero conosceva da tempo la incredibile questione. La seconda: come può, Delmastro dopo questo ennesimo e oscuro episodio rimanere al Ministero? Non può continuare a fare il sottosegretario. Questa vicenda è una sorta di reiterazione di comportamenti inaccettabili per qualsiasi persona li tenesse, tanto più per un uomo di Governo che giura sulla Costituzione e dovrebbe servire il Paese con disciplina e onore. L’esatto contrario dei comportamenti di Delmastro. La lista è tanto lunga quanto pesante il discredito riversato sulle istituzioni da questi comportamenti”. Così Walter Verini, capogruppo Pd in Commissione Antimafia.
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