“L’emozione che si prova nel rivedere
rinata la Basilica di Norcia è vera, grande. Anche per chi non è
nato o vive in questi luoghi di straordinaria bellezza e
umanità. I simboli contano, molto. Ma la Basilica di San
Benedetto rappresenta molto di più. Da parlamentare, fin dai
giorni successivi al terremoto, ho seguito quella tragedia.
Insieme ai Commissari che si sono succeduti ( Errani, De
Micheli, Legnini e Castelli) insieme ai governi di vario colore,
così come le amministrazioni della Regione e del Comune, insieme
ai sindaci, insieme a tanti cittadini e comitati, abbiamo
lavorato uniti – va detto – con condivisione e obiettivi comuni
– per la rinascita, i finanziamenti, la velocizzazione delle
procedure per la ricostruzione. Che ora sono avviate su un
binario sicuro. La Basilica ha avuto anche il contributo
fondamentale della Unione Europea, che ha supportato lo sforzo
tenace della Conferenza Episcopale, dell’Arcivescovo Boccardo,
di illuminati mecenati.
Ricordo ancora il concerto di Muti, davanti a quel cantiere,
serata di speranza e bellezza, pur nel dolore ancora vivo. Il
segnale che la riapertura di questa Chiesa rappresenta, non è
solo grande per la comunità cattolica ed ecclesiale, per la
comunità di Norcia, per tutta la Valnerina, per l’Umbria e
l’Italia. È anche un segnale forte per l’Europa, di cui San
Benedetto è Patrono. Un segnale che ci dice di andare avanti per
rafforzarla, l’Europa. Continente di democrazia, diritti, di
pace, senza muri, odio, esclusioni. Ricordando i giorni
successivi al sisma, ho ancora negli occhi persone, squadre,
amministratori, operatori intenti a lavorare tra le macerie a
mani nude. Poi non sono stati lasciati soli. Si parla,
giustamente, di “rinascita”. Rinasce però chi non c’è più. Ma
queste comunità e questa Basilica, pur a terra, ci sono state
sempre. E si sono rialzate”. Così il senatore PD Walter Verini
presente oggi a Norcia.


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