La legge contro l`antisemitismo votata in prima lettura dal Senato è secondo me un risultato importante. Sono stato tra i circa venti parlamentari di gruppi di opposizione ad averla votata ( alcuni del PD, Italia Viva, Azione, Gruppo Autonomie). L“ho fatto con convinzione, innanzitutto perché penso che l`antisemitismo, nel tempo dell`odio, dei razzismi, delle discriminazioni, sia il problema centrale. Non che le società contemporanee non siano attraversate da pulsioni e forme di diverse provenienze e di molteplici direzioni. A partire da pericolose – e pericolosamente diffuse – forme di islamofobia, legate anche al tema dell`immigrazione e all`uso politico e propagandista scellerato che ne fanno destre e sovranisti in giro per il mondo. Ma considero sbagliato negare che l`antisemitismo sia il problema centrale, ben prima del 7 ottobre. Ho votato a favore, poi, perché nel DDL venuto in aula sono stati raccolti i contenuti del DDL Delrio, che anch`io avevo sottoscritto. Prevenzione, educazione, dialogo tra culture, Università e rete luoghi di confronto e apertura, non di chiusure, esclusioni, boicottaggi e linguaggi di odio. E, cosa altrettanto fondamentale – sono stati cancellati tutti i possibili timori legati al fatto che una legge come questa potesse limitare la libertà di critica, di manifestazione, di pensiero, di ricerca contro ogni Governo e segnatamente contro quello di Israele. E cancellata ogni sanzione penale. Se ci fossero stati questi dubbi, non l`avrei votata. Un caso analogo capitò oltre dieci anni fa. Il Parlamento era chiamato a votare la legge contro il negazionismo della Shoah. Alla Camera ne ero il relatore. Ci furono, anche allora, timori sui rischi di limitare e colpire i diritti d`opinione. Ne parlammo, trovammo formulazioni adatte e la legge in vigore venne approvata a larghissima maggioranza. Così è stato anche in questa circostanza. E ho votato a favore anche per raccogliere un appello. Quello di Liliana Segre, che aveva invitato tutti a convergere sulla lotta all`antisemitismo. Non tutti lo hanno raccolto, purtroppo. Ci sono state forze come AVS e 5 Stelle che hanno votato contro. Ma idealmente, chi ha votato per il provvedimento, tra le opposizioni, non ha votato “con la destra ” (questa è propaganda di serie C), ma – semmai – con la Segre e con le tutte le Comunità Ebraiche del nostro Paese. E` legittimo che alcune personalità del mondo e della cultura ebraica abbiano espresso perplessità e contrarietà al testo, anche con l`argomento di non “tipizzare” il reato di antisemitismo. Sono opinioni che, pur largamente minoritarie nel mondo ebraico, meritano rispetto reale. Ma non mi hanno per niente convinto. Io ho votato a favore, e nel mio intervento ho anche ricordato le migliori tradizioni della Sinistra. Venivo proprio dalla bella iniziativa per i 90 anni di Occhetto, nella quale proprio Gad Lerner aveva ricordato il viaggio – storico – del segretario PCI-PDS in Israele nel 1991, il suo importante discorso sul sionismo. Anni dopo, fu un grande Presidente come Giorgio Napolitano a sostenere come “l`antisionismo sia spesso anticamera dell`antisemitismo”. Potremmo continuare, con i contributi ideali e politici dati in questa direzione da personalità della sinistra come Fassino e Veltroni. Ma questo non ha impedito a queste personalità di esprimere critiche anche radicali, in varie fasi, fino agli orrori di Gaza compiuti dal Governo Netanyahu. Io stesso, in aula, ho parlato – a proposito del Governo Netanyahu – di barbarie, stragismo, violazione del diritto internazionale. E l`ho fatto anche l`altro ieri, nell`annunciare il mio sostegno alla legge contro l`antisemitismo. La Destra è stata bifronte. Da un lato ha dato apprezzabilmente una mano a trovare convergenze (a partire dalla relatrice Pirovano a coloro che hanno tolto emendamenti inaccettabili, come Romeo, perfino Gasparri). Dall`altro, però, ci sono stati interventi che sono sembrati cattivi comizi, anche in dichiarazione di voto, non all`altezza di un tema alto e delicato come questo. Infine, il mio partito, il PD. Secondo me avrebbe potuto e dovuto votare la legge, pur con riserve legate al mantenimento della ormai citatissima dichiarazione IHRA. Una dichiarazione votata dal Parlamento Europeo, adottata dal Governo Conte 2 e da 24 Paesi dell`Unione Europea. Ma il voto di astensione non può e non deve consentire a nessuno di sporcare, nel dibattito, la storia e il profilo del PD, una forza nel cui DNA c`è la lotta contro razzismi e antisemitismo. E spero che nella lettura alla Camera si creino le condizioni perché – con il contributo di tutti – l`appello di Liliana Segre possa diventare realtà.


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