“La proposta di revisione dei criteri per la classificazione dei comuni montani avanzata dal ministro Calderoli rischia di colpire, con circa 1200 comuni (di cui circa settanta in Umbria), e tanti nell’Italia di mezzo, milioni di cittadini che vivono nelle fasce appenniniche, nelle aree interne cui verrebbe assestato un colpo pesantissimo. Calderoli deve ritirare questa proposta, come chiedono le Regioni, come chiede l’Anci. Parliamo di comuni e territori spesso disagiati, che hanno subito più di altri i segni della crisi economica, della de-industrializzazione, dello spopolamento e della denatalità, della difficoltà di comunicazioni infrastrutturali, anche digitali. Agganciare la classificazione di comune montano a parametri burocratici e meramente numerici, come vorrebbe la ‘riforma’ Calderoli, significherebbe privare questi territori di agevolazioni e finanziamenti, di risorse che contribuiscono ad una strategia d’azione per le zone montane, alla vita attuale ed al futuro di tante comunità. Il ministro, sempre quello dell’Autonomia differenziata, deve ritirare questa gravissima proposta, che colpisce le zone più fragili e aumenta i divari sociali e territoriali”. Lo dice il senatore del Pd Walter Verini.


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