Per Walter Verini un punto è chiaro: «Giorgia Meloni rivendica di aver liberato un torturatore e uno stuprato re». Per il senatore Pd, capogruppo in commissione Giustizia a Palazzo Madama, da qualunque parte la si guardi, la vicenda Almasri è «una storiaccia, che fa male al nostro Paese».
Meloni dice che hanno agito avendo come «bussola» l`interesse nazionale…
«Questa idea di interesse nazionale è molto soggettiva. Non mi pare sia nostro interesse attaccare frontalmente la Corte penale internazionale, indebolire i presidi e i contenuti del diritto internazionale. Come hanno fatto, solo due giorni fa, anche con la Corte di giustizia europea, dopo la sentenza sui Paesi sicuri per il rimpatrio dei migranti».
Almeno la premier si è assunta le proprie responsabilità sul caso Almasri, no?
«Ma lei e i suoi ministri si sono rifiutati di dire la verità su quanto accaduto. Lei non ha riferito in Parlamento, non ha spiegato i contorni della decisione, non ha fornito una motivazione plausibile per il rilascio di un ricercato per crimini contro l`umanità».
Secondo il Tribunale dei ministri, la premier non ha giocato un ruolo nella decisione di rilasciare Almasri. Possibile?
«Leggeremo con attenzione le carte, quando arriveranno in Parlamento. Ma un dato è già certo: Meloni era stata informata. E poi ha coperto e condiviso l’operato dei suoi ministri. A cominciare da Nordio, che ha mentito in Parlamento e ha omesso dettagli fondamentali sull`accaduto, come denunciato dalla stessa Corte dell`Aia».
Meloni sottolinea che lei, a differenza di Conte con Salvini sul caso Open Arms, non abbandona i suoi ministri al loro destino.
«Direi che il suo atteggiamento, più che di solidarietà, è di complicità».
Se si arriverà alla richiesta di autorizzazione a procedere, la maggioranza farà quadrato intorno ai due ministri e al sottosegretario?
«Spero che anche i colleghi della maggioranza leggano le carte e valutino al consistenza delle accuse. Ma temo che, invece, reciteranno ancora una volta la parte delle vittime della magistratura, insisteranno con gli attacchi ai magistrati che fanno politica, una bufala utile anche in vista del referendum sulla riforma costituzionale».
Utile a non entrare nel merito della vicenda, cioè non spiegare perché Almasri è stato rilasciato?
«C`è un evidente problema di mancanza di trasparenza. Il governo è tenuto a fornire risposte chiare su temi che riguardano la sicurezza nazionale. Mentre loro nascondono la verità, come sul caso Paragon, il gravissimo spionaggio ai danni di giornalisti. Questo governo considera le regole dello Stato di diritto come un fastidioso optional». N


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