“L’allarme lanciato dalla Società italiana di Chirurgia, con circa la metà dei posti nelle scuole di specializzazione dell’area chirurgica che resta scoperta, è un altro segnale della crisi profonda che attraversa la sanità pubblica italiana. Una crisi di fronte alla quale il Governo non può continuare a voltarsi dall’altra parte”. Lo dichiara la senatrice del Partito Democratico Ilenia Zambito.
“In questi anni le scelte compiute nelle leggi di Bilancio hanno progressivamente impoverito il Servizio sanitario nazionale, con risorse insufficienti rispetto ai bisogni crescenti della popolazione e all’aumento dei costi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: carenza di medici e personale sanitario, professionisti sottoposti a carichi di lavoro sempre più pesanti, liste d’attesa insostenibili e giovani medici che scelgono altre specializzazioni o decidono di andare all’estero”.
“Il Governo ha una responsabilità precisa nel declino della sanità pubblica e la prossima legge di Bilancio deve segnare un cambio di rotta. Servono risorse vere e strutturali per il Servizio sanitario nazionale, per assumere e valorizzare economicamente medici, infermieri e tutto il personale sanitario e per rendere nuovamente attrattive le specializzazioni oggi in maggiore sofferenza, a partire da quelle chirurgiche”.
“Occorre inoltre affrontare seriamente – aggiunge la senatrice – il tema della responsabilità professionale e penale dei medici, costruendo un quadro normativo equilibrato che tuteli i pazienti ma consenta ai professionisti sanitari di lavorare con serenità, contrastando anche il fenomeno della medicina difensiva. Difendere il Servizio sanitario nazionale significa investire sulle persone che ogni giorno lo tengono in piedi. È da qui che la prossima Finanziaria deve ripartire”, conclude Zambito.