“Il commissariamento di Agenas non è una scelta di efficienza, ma il simbolo di un Governo che rinuncia a governare. Dopo quasi un anno di immobilismo, invece di ricostruire una governance legittima e stabile, l’esecutivo sceglie la scorciatoia: rinviare, commissariare e scaricare le proprie responsabilità su altri”.

Lo ha dichiarato la senatrice PD Ylenia Zambito, membro della commissione Salute del Senato, intervenendo in Aula sulla conversione del decreto Agenas.

“Ancora una volta le Regioni vengono escluse da decisioni che le riguardano direttamente. Agenas, per sua natura, è l’agenzia dei servizi sanitari regionali: avrebbe dovuto essere luogo di collaborazione, invece diventa terreno di centralismo e scaricabarile. Ma i cittadini non sono ingenui: sanno che le difficoltà della sanità pubblica sono il frutto di scelte politiche prese a livello centrale” ha continuato Zambito.

“Una maggioranza che smentisce se stessa, che prima approva l’emendamento sulle quote premiali alle Regioni virtuose per il 2025 e poi è costretta a un nuovo passo indietro, con un tira e molla istituzionale e una brutta figura davanti al Paese” ha sottolinea la senatrice.

“La verità è che il Governo continua a tagliare sulla sanità pubblica: lo certificano i dati della Ragioneria generale dello Stato e i principali istituti di ricerca. Crescono liste d’attesa e pronto soccorso al collasso, mentre i cittadini sono costretti a pagare di tasca propria. Invece di investire e assumere, si sceglie di commissariare e rinviare. Noi diciamo no a questo modello: la sanità pubblica deve tornare a essere una priorità politica” ha concluso la senatrice PD.


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