«Il Ministro della Salute ha nominato il nuovo NITAG, l’organismo tecnico che orienta le politiche vaccinali del nostro Paese. Lo ha fatto inserendo figure che non solo non appartengono ai settori scientifici più direttamente coinvolti nella profilassi e nella sanità pubblica, ma che si sono anche distinte per posizioni apertamente critiche, se non ostili, nei confronti della scienza vaccinale. È un fatto grave, che mina la credibilità delle istituzioni sanitarie e rischia di alimentare pericolose derive antiscientifiche». Lo dichiara la senatrice del Partito Democratico Ylenia Zambito, capogruppo Pd nella commissione d’inchiesta Covid.
«In un Paese che ha pagato un prezzo altissimo durante la pandemia da Covid-19 – prosegue Zambito – è inaccettabile che chi ha pubblicamente messo in discussione l’efficacia dei vaccini e la loro utilità venga chiamato a influenzare le strategie nazionali di prevenzione. Usano le commissioni parlamentari per fare il processo a chi ha gestito la pandemia e intanto premiano chi si è esposto contro i vaccini e la scienza. Il messaggio che arriva da questa decisione è inquietante: la salute collettiva viene subordinata a logiche ideologiche. Un approccio che rischia di compromettere anni di sforzi per costruire una cultura della prevenzione basata sui dati, sulla medicina, sulle evidenze scientifiche e sul rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni sanitarie. Per questo – conclude la senatrice – presenteremo un’interrogazione urgente al Ministro Schillaci: vogliamo sapere secondo quali criteri sia stata effettuata questa selezione e se il governo ritenga davvero accettabile affidare a chi ha screditato i vaccini il compito di definirne l’utilizzo futuro. Su questi temi non si può e non si deve arretrare di un passo».