“E’ sconcertante che il
ministero della Salute abbia modificato in corsa le
modalita’ di rappresentazione dei punteggi del Nuovo sistema
di garanzia (Nsg) per il fondo premiale delle Regioni,
abbandonando senza alcuna comunicazione preventiva ai
territori la prassi consolidata dell’utilizzo dei decimali.
Un cambio di metodo che ha inciso direttamente sulla
classifica finale delle Regioni e sulla conseguente
attribuzione delle quote premiali”. Lo dichiara in una nota
la senatrice del Partito democratico Ylenia Zambito,
firmataria di un’interrogazione al ministro della Salute sul
tema. “Non solo il ricalcolo e’ avvenuto mesi dopo la
comunicazione ufficiale dei dati alle Regioni, ma colpisce –
e non poco – la tempistica: pochi giorni dopo che il
presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, aveva
pubblicamente attaccato i criteri di valutazione del
ministero definendoli ‘cervellotici’ e accusandoli di voler
penalizzare la sua Regione. La trasparenza, la coerenza
metodologica e la parita’ di trattamento tra i territori –
prosegue Zambito – sono elementi fondamentali in un sistema
sanitario nazionale che si fonda sul rispetto dei Livelli
essenziali di assistenza. Alterare la base di calcolo senza
darne tempestiva comunicazione, e soprattutto in assenza di
motivazioni tecniche chiare e pubbliche, rischia di
compromettere la credibilita’ del sistema. Il Ministero deve
rispondere con chiarezza: e’ valida la classifica con
punteggi arrotondati pubblicata a maggio, oppure quella
comunicata via Pec nel novembre 2024 e condivisa nel
Comitato Lea? Lo deve alle Regioni, ma soprattutto ai
cittadini, che hanno diritto a una sanita’ valutata in modo
corretto e imparziale”, conclude Zambito


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