“Nel giorno del suo 81 compleanno rinnovo ad Aung San Suu Kyi la mia più grande stima e vicinanza anche a nome del gruppo parlamentare d’amicizia che ho l’onore di presiedere. Oggi mi unisco all’appello che suo figlio Kim ha nei giorni scorsi diffuso per chiedere prove dell’esistenza in vita di sua madre e per poterla incontrare. Mi unisco idealmente all’iniziativa dell’Associazione dei parlamentari dell’Asean per i diritti umani che ha scritto una lettera aperta ai rispettivi leader perché agiscano nelle sedi opportune al fine di ottenere la liberazione immediata di Aung San Suu Kyi. Nessuno ha potuto incontrarla dal momento del suo ingiusto arresto, nessuno ha potuto vederla in carcere in tutti questi lunghi anni. La Birmania è tornata indietro nel tempo dopo l’ossigeno rappresentato dalla vittoria di Aung San Suu Kyi e della sua Lega per la democrazia. È tornata a vivere nella tirannia e nella violenza dell’esercito. La comunità internazionale non può accettare che Aung San Suu Kyi sia isolata per il resto della sua vita dai suoi affetti, dal suo popolo, da suo figlio”. Così in una nota la senatrice del Pd Sandra Zampa.
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