“Cinque anni fa un colpo di Stato militare ha precipitato il Myanmar nel caos con arresti, torture, massacri, attacchi contro i civili, contro ospedali e luoghi di culto. E’ urgente che il governo italiano si adoperi in tutte le sedi internazionali per promuovere aiuti concreti a sostegno del popolo birmano, per arrivare alla liberazione di tutti prigionieri politici, a iniziare dalla premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi che è ancora rinchiusa in carcere e di cui non si ha notizia, e per giungere a una pacifica transizione democratica. La recente azione del regime per cercare legittimazione internazionale è stata una messa in scena e la popolazione ha boicottato le elezioni che non sono state riconosciute come eque e, quindi, legittime. La resistenza e la disobbedienza civile in quel Paese continua, il governo italiano non può ignorarlo”. Lo ha detto la senatrice del Pd Sandra Zampa, presidente del gruppo interparlamentare di amicizia con il Myanmar, intervenendo nell’aula di Palazzo Madama.
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