Sandra Zampa, senatrice del Pd: sta facendo discutere l`emendamento alla legge elettorale sul ballottaggio presentato da Marcello Pera (FdI), lei che cosa ne pensa?
«Il ballottaggio è una cosa molto seria, per questo la destra doveva affrontare il tema con rigore. Invece ha strumentalizzato e finalizzato tutto a Vannacci. Impossibile assumere iniziative, anche per chi tra noi lo considera una soluzione efficace per dare un governo stabile al Paese. Nella cultura del Pd ha radici profonde. Quando evochi il ballottaggio si pensa ai padri del Pd, ai tanti di noi che si sono battuti per questo».
E invece l`emendamento di Pera?
«Direi che mi sento di fare un appello alla maggioranza: ritirate tutto e ricominciamo daccapo. Ma non soltanto per il ballottaggio. Questa legge elettorale è l`ennesimo errore che la destra sta commettendo, a dimostrazione che le leggi elettorali non vanno fatte a ridosso delle elezioni».
È un giudizio molto duro.
«Per forza. Mai come in questo caso stiamo assistendo all`azzeramento totale degli interessi del Paese e anche del confronto. Siamo uno dei pochi Stati d`Europa che cambia la legge elettorale ogni cinque minuti».
Non c`è niente che si possa salvare?
«Certo. Noi come Pd presentiamo emendamenti che restituiscono sovranità al cittadino elettore: il collegio uninominale e in seconda battuta le preferenze».
Anche la maggioranza ha fatto una proposta sulle preferenze.
«È una falsa proposta di preferenze».
Perché falsa?
«La maggioranza propone capilista bloccati che vengono scelti dalle segreterie dei partiti. E in alcune zone vengono eletti solo loro, i capilista. Per gli altri sarà una guerra furibonda. Poi c`è la questione dei resti».
Che questione è?
«Sempre rimanendo nell`attuale previsione, i resti andranno a confluire su nomi sempre scelti dai partiti a tavolino in un grande listone nazionale. È una grande presa in giro per gli elettori. La destra farebbe bene a riflettere».
A riflettere su cosa?
«Poche cose irritano di più gli elettori di sapere che con il proprio voto non possono concorrere a scegliere il parlamentare che li rappresenta».
Nella coalizione di centro sinistra c`è un grande tema che riguarda la leadership.
«C`è un solo modo per risolverla: le primarie».
Non tutti la pensano così.
«Le primarie sono l`unico modo, ripeto. Indietro non si torna. Vanno affrontate con intelligenza, proponendo un pluralismo di candidature, aprendo al consenso. Il rischio altrimenti è perdere i voti di pezzi di mondo che non riesci a raggiungere. Non bisogna aver paura della democrazia».


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