“Ci confronteremo sui temi e questo e’ uno dei principali: come recuperare risorse per aiutare chi ha redditi medio bassi rispetto a chi ha dei patrimoni ingenti. Ci sono molti settori, penso alle aziende
energetiche, le banche, alle industrie per la difesa dove ci sono appalti milionari. Chi fa utili enormi in questa fase deve aiutare. Noi abbiamo parlato di tassare extraprofitti per dare il segnale che chi ha di piu’ deve contribuire in maniera maggiore per aiutare chi oggi e’ in difficolta’.
Siamo convinti che sia la strada da perseguire”. Lo ha detto il senatore del Partito democratico Alessandro Alfieri ospite a “Start” su Sky Tg24. “Parte proprio domani il confronto programmatico all’interno della nostra coalizione, sicuramente si possono trovare gli strumenti. La proposta di Avs va discussa perche’ chiaramente ci sono sensibilita’ diverse sul tema ma siccome sulla stragrande maggioranza dei
temi siamo d’accordo, su questo ci confronteremo. Il principio e’ che chi ha di piu’ deve contribuire in misura maggiore per aiutare chi e’ in difficolta’, su questo ci siamo e troveremo gli strumenti migliori”, ha concluso.

“La manovra è fatta di tanti interventi spezzettati, frutto delle bandierine che ogni singolo partito ha voluto per avere visibilità in vista delle elezioni. Assistiamo a un frastagliamento degli interventi sul fronte fiscale: tantissime cedolari, regimi diversi, che rischiano di andare a minare il principio della progressività che è scolpito nella nostra Costituzione, con il pericolo di discriminare le fasce più deboli”. Lo ha detto il senatore Alessandro Alfieri, responsabile Riforme del PD, intervenendo a SkyTg24.
“L’emergenza sono i redditi medio-bassi – ha aggiunto – Sul fronte della riduzione Irpef sarebbe stato meglio arrivare al limite dei 60 mila euro per poter vedere un reale vantaggio che così, invece, si limita a circa 40 euro al mese. Sulla sanità vengono messi pochi soldi e quelle poche risorse vengono mangiate dalle case farmaceutiche per il sistema del Payback e dall’inflazione. Non ci sono soldi per tagliare le liste d’attesa”.
“Con la flessibilità che viene data a livello europeo si poteva essere più coraggiosi e concentrarsi su pochi obiettivi – ha proseguito – Si è preferito inserire molti bonus, che sanno di campagna elettorale, invece di occuparsi degli ambiti principali e fondamentali come il sostegno agli stipendi e il tema della sanità”.
“Sul fronte previdenziale – ha concluso Alfieri – Bene ragionare su come i più giovani possano avere una pensione decente. Non capisco la battaglia di retroguardia della Lega, quando invece occorre concentrarsi sull’assicurare un futuro previdenziale decente ai più giovani. Siamo pronti a confrontarci su tutte quelle misure innovative che aiutino i giovani, servono misure strutturali, più che bonus, che aiutino a costruire una storia previdenziale e meno precarietà dei rapporti di lavoro”.


Ne Parlano