“Il viceministro Valentini ha dato una risposta burocratica alla nostra interrogazione sull’inopinato avvicendamento della presidente della Scuola superiore della magistratura Silvana Sciarra, sostituita a metà del suo mandato con Paladini, contravvenendo al principio consolidato che a guidare la scuola sia un ex presidente della Corte costituzionale. Sono stupefatto da questa risposta che ha riguardato solo gli aspetti formali di una vicenda delicatissima. Il principio che ha visto Onida, Silvestri, Lattanzi e poi Sciarra ricoprire la presidenza della Scuola superiore della magistratura è servito a garantire che la formazione dei magistrati sia al riparo di condizionamenti di qualunque tipo e avvenga nel pieno rispetto dell’autonomia della magistratura. Se si modifica questa idea su cui si sono basate le scelte passate e lo si fa sulla base di altri criteri non chiari, si rischia di minare l’autonomia e l’indipendenza della Scuola superiore e della magistratura stessa” Lo ha detto in Aula il senatore Alfredo Bazoli, capogruppo del Pd nella Commissione Giustizia.
“Per avere contezza dei criteri che hanno portato alla decisione di sollevare Sciarra – ha proseguito Bazoli – è stata richiesta l’esibizione dei verbali che sono stati concessi dalla Scuola con troppi omissis, tanto che è in atto un ricorso al Tar. Questo governo non si è mai astenuto da tentativi di condizionare organismi giurisdizionali più delicati, ricordiamo che anche la nomina del presidente aggiunto del Consiglio di Stato è stata bloccata con un voto segreto e sulla vicenda è aperta un’inchiesta della Procura di Roma per pressioni indebite. Siamo molto preoccupati dalla tendenza del governo meloni di ingerire sul governo della giustizia in Italia”.