“Al ministro Crosetto, che ha parlato della richiesta di aiuto all’Italia da parte dei paesi del golfo e in particolare degli Emirati arabi e della sua disponibilità di venire in Parlamento a parlarne, chiedo se il governo intende attivare il nuovo strumento previsto dalla legge 145 sulla forza di intervento in casi di emergenza. E’ stato invece impressionante lo scontro verbale sui media tra Trump e Starmer per l’utilizzo della base di Diego Garcia: a prescindere dalla richiesta di aiuto da parte dei paesi del golfo, l’Italia ha ricevuto la richiesta da parte degli alleati e in particolare degli Usa di utilizzare le nostre basi come Sigonella, che in passato è stata utilizzata come base di riferimento per i droni di ricognizione? Credo che un’eventuale richiesta di aiuto da parte degli Usa, a parte quella dei paesi del golfo, sia un elemento importante e delicato, da conoscere in sede Copasir o nel corso delle comunicazioni al Parlamento della Premier Meloni, che come Pd torniamo a chiedere”. Lo ha detto il senatore Alessandro Alfieri, capogruppo del Pd nella Commissione Esteri, nel corso dell’informativa dei ministri Tajani e Crosetto.
“Prendiamo atto – ha proseguito Alfieri – dell’ammissione di errori eventualmente fatti, ma c’è un tema ancora non chiaro. Tra giovedì notte e venerdì mattina l’ambasciatore Usa in Israele ha fornito informazioni precise, poi divenute patrimonio della stampa, in cui invitava tutto il personale non indispensabile ad abbandonare velocemente l’area con un tono molto più ultimativo che in passato, segno che qualcosa si muoveva. Ci chiediamo quindi se i servizi abbiano condiviso informazioni e se il ministro Crosetto abbia proseguito con gli incontri istituzionali nonostante avesse ricevuto informazioni che gli consigliavano di tornare indietro. Vorremmo sapere qual è stato l’esito della riunione del ministro Tajani con il ministro Pichetto Fratin sull’impatto economico e sull’approvvigionamento energetico della chiusura dello stretto di Hormuz. Riteniamo inoltre importante che l’Italia si faccia promotrice di integrare il lavoro al livello europeo con un importante richiamo all’Iran per la liberazione dei prigionieri politici e per una moratoria delle esecuzioni capitali”.