“Mentre siamo impegnati a contrastare la pessima riforma Nordio, che invece di affrontare i problemi della giustizia indebolisce l’autonomia della magistratura, arriva l’ennesima forzatura sulle regole del confronto democratico. L’accordo notturno della maggioranza sulla legge elettorale – ce lo saremmo aspettati su ben altre priorità – introduce premi di maggioranza che, per coalizioni sopra il 45%, portano ad avere circa il 60% dei seggi. Vale a dire una soglia vicina ai quorum di garanzia, in modo da eleggere da soli presidente della Repubblica e organi di garanzia. Un premio senza un limite massimo definito è spropositato e a rischio incostituzionalità. Via invece i collegi uninominali e, oltre alle liste bloccate, arrivano i super bloccati del premio di maggioranza. Pessimo”. Così il senatore Alessandro Alfieri, responsabile Riforme del Pd.
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