“Interveniamo per modificare o eliminare il riferimento all’incoercibilità delle sofferenze causate dalla patologia e poi sul doppio filtro dei comitati e sulle tempistiche. Infine, ribadiamo il ruolo del Servizio sanitario nazionale così come previsto dalle sentenze della Corte costituzionale”.
Così, il senatore dem Alfredo Bazoli, spiega a Public Policy la direzione in cui ha lavorato il Pd per la redazione dei subemendamenti al ddl Fine vita, da presentare entro oggi alle 12 nelle commissioni Giustizia e Sanità del Senato. Le commissioni torneranno poi a riunirsi sul tema giovedì.
Bazoli conferma che il Pd presenterà diverse proposte sub emendative, finalizzate soprattutto a rivedere il riferimento all’incoercibilità delle sofferenze, introdotto con un emendamento dei relatori arrivato a inizio settembre. E poi, ancora, no al doppio passaggio – sia dal centro di coordinamento nazionale sia dai comitati etici territorialmente competenti in materia di sperimentazione medica – per l’esame delle domande, che ha causato “una duplicazione dei tempi e ulteriori incertezze”, aveva spiegato lo stesso Bazoli dopo l’intervento dei relatori.
L’aspetto centrale, tuttavia, resterebbe – da quanto si apprende – il ruolo del Ssn, al momento escluso in termini di farmaci, personale e strumentazione.


Ne Parlano