“Trovo abbastanza insopportabile il doppio standard e la doppia morale che la maggioranza utilizza a seconda che si tratti di avversari politici o di amici politici nell’utilizzo delle immunità parlamentari. Perché in questi giorni, a fronte della richiesta di essere assistita dall’immunità parlamentare di una europarlamentare, Ilaria Salis, che ha chiesto di non essere mandata a processo in un paese, l’Ungheria che non garantisce gli standard minimi del giusto processo e dell’autonomia della magistratura, ci sono stati esponenti autorevoli di maggioranza che hanno detto che la Salis deve vergognarsi perché si sottrae al processo. Il viceministro Salvini ha detto ‘ chi sbaglia non paga, vergogna, vergogna, vergogna’. Questo vale solo per gli avversari politici o vale anche per Santanché, per Nordio, per Piantedosi, per Mantovano? E’ indecorosa questa doppia morale che la destra assume nei confronti degli avversari politici rispetto agli amici. Perché per gli avversari c’è il giustizialismo e per gli amici c’è l’impunità e questo noi non l’accettiamo”. Lo ha detto il senatore Alfredo Bazoli, capogruppo del Pd in Commissione Giustizia e membro della giunta per le immunità parlamentari, intervenendo in Aula sul conflitto di attribuzione sul caso Santanché


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