“Lo scomposto attacco del governo alla Corte dei Conti rivela l’allergia della destra ai controlli di legalità e al rispetto degli equilibri istituzionali. Ed è in totale continuità con quell’idea delle destre populiste di tutto il mondo secondo le quali la sovranità popolare non tollera limiti, il diritto deve cedere il passo al consenso, i giudici non sono eletti e dunque non possono emettere provvedimenti in contrasto con la volontà popolare espressa dal governo. Un’idea pericolosa, che mette in discussione lo stato di diritto, che mette a repentaglio la tutela dei diritti individuali e fondamentali rispetto agli abusi del potere. La riforma della magistratura che la destra ha approvato senza alcun confronto in Parlamento, indebolisce autonomia e indipendenza dei magistrati, e porta esattamente in quella direzione. Occorrerà esserne consapevoli quando si voterà al referendum”. Lo dichiara il sen. Alfredo Bazoli, vicepresidente del gruppo Pd.


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