“Probabilmente in questa
legislatura purtroppo non si riuscirà ad arrivare fino in fondo”
sul fine vita “e questa è una grave carenza del Parlamento che
anche in questa legislatura purtroppo abdica a un suo ruolo
fondamentale che è quello di dare una legge nazionale su un tema
così delicato e importante”: così il senatore Pd Alfredo Bazoli
a margine di un convegno sul fine vita organizzato dal gruppo
lombardo dem a Milano.
All’inizio della legislatura “abbiamo depositato una legge
che riprende sostanzialmente le condizioni della Corte
Costituzionale. Già nella scorsa legislatura ci avevamo provato
con un testo che era arrivato all’approvazione alla Camera, poi
la legislatura è caduta e il progetto si è arenato. Abbiamo
ripreso quel testo – ha spiegato Bazoli – che è stato lungamente
discusso e che era stato anche votato da una parte del
centrodestra, e l’abbiamo riproposto cercando di portarlo in
aula per tre anni e mezzo circa. Ci siamo riusciti il mese
scorso, ma quel testo purtroppo è stato rimandato in commissione
dal centrodestra che ha preferito non discuterlo con la scusa
che occorrevano approfondimenti”.
Secondo Bazoli, l’apertura sul tema da parte di Forza Italia
“è positiva ma è tardiva”, perché “manca un anno alla fine della
legislatura: si poteva approvava un mese fa quel testo quando è
arrivato in aula, anche emendato, ma oggi – ha sottolineato – i
tempi non ci sono più. C’è l’estate di mezzo poi ci sarà la
legge finanziaria e poi di fatto inizierà la campagna
elettorale. Forza Italia doveva avere il coraggio di staccarsi
prima da quella parte della destra che non purtroppo non vuole
la legge”.
A questo punto, ha concluso l’esponente Pd, “è bene che le
regioni si muovano, anche la Lombardia può farlo e io mi auguro
che la faccia perché purtroppo il Parlamento, come abbiamo
visto, è latitante”.


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