“Da sette anni la legge sul fine
vita è bloccata al Senato dalla destra. Si continua a trovare il
modo per rinviare e non assumersi la responsabilità di decidere
e dare risposte. Trovo scandalosa la scelta della destra di
insabbiare. Per noi questa deve essere una priorità oggi e
restare tale quando andremo al governo”. Così il senatore Pd
Franco Mirabelli intervenendo a un convegno sul fine vita
organizzato dal gruppo lombardo del Pd al Pirellone di Milano.
“Ho letto la circolare dell’assessore Bertolaso sulla morte
medicalmente assistita. È un testo che interpreta, in modo
restrittivo, le sentenze della Corte e dà indicazioni agli
operatori. Contrariamente a ciò che sostiene il centrodestra in
parlamento, la circolare definisce un protagonismo del servizio
sanitario nazionale e dà indicazioni agli operatori. Sono due
cose positive – ha spiegato – ma anche la circolare di Bertolaso
è viziata da due equivoci”.
Il primo per Mirabelli riguarda le cure palliative, “o meglio
– spiega – il tentativo di presentarle come l’alternativa al
suicidio assistito. L’idea che sostiene la destra in modo
subdolo e strumentale, per cui se ci sono le cure palliative non
c’è motivo di ricorrere alla morte medicalmente assistita, è
sbagliata. Personalmente – aggiunge in relazione alla sua
malattia – potrei già scegliere di staccare i supporti vitali,
non lo faccio, non perché funzionano le cure palliative, ma
perché ho trovato le motivazioni per vivere. Viceversa le cure
palliative non possono risolvere la disperazione che spinge una
persona malata a porre fine alla propria esistenza”.
La seconda questione riguarda il comitato etico. “Quale è la
sua funzione? Io penso che stabiliti criteri oggettivi per
accedere al suicidio assistito serva rispettare e garantire la
libertà di scegliere. Appesantire l’iter burocratico e
autorizzativo, significa aumentare le sofferenze.


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