“Si parla del 1 marzo per il voto sul referendum costituzionale sulla magistratura. Vorrebbe dire, tolta la pausa natalizia, meno di due mesi di campagna elettorale, in pieno inverno. Dopo aver espropriato il Parlamento della possibilità di modificare una sola virgola della riforma costituzionale, ora il governo cerca di ridurre al minimo possibile anche la possibilità dei cittadini italiani di informarsi e capire, per scegliere in modo consapevole su una riforma che altera l’equilibrio dei poteri. Sarebbe l’ennesima forzatura vergognosa e inaccettabile, e la dimostrazione che la destra sa bene che più le persone sono informate sui rischi che comporta questo stravolgimento della costituzione e più cresce il No”. Così il vicepresidente dei senatori del Pd Alfredo Bazoli.


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