“Altri 7mila posti in meno tra docenti e personale ATA, che si sommano ai tagli della precedente legge di bilancio: quasi 15mila posti cancellati dagli organici della scuola pubblica con due manovre. È una scelta gravissima, che rivela le vere priorità di questo governo. Mentre si tagliano insegnanti e personale scolastico, si confermano i bonus per le scuole paritarie. E si usa persino il calo demografico come alibi, quando dovrebbe essere l’occasione per ridurre gli alunni per classe, rafforzare il tempo pieno e migliorare la qualità dell’istruzione. Questa penosa legge di bilancio trasforma il futuro dei nostri ragazzi in una voce di risparmio. La scuola pubblica non è un costo da comprimere, è il primo investimento di una democrazia. Un Paese che risparmia sull’istruzione sta già ipotecando il proprio futuro”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.
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