“La manovra, la quaarta di questa destra al governo, sta continuando ad indebolire il SSN. Il Fondo sanitario nazionale cresce in termini nominali, ma la percentuale sul PIL resta inferiore a quella del 2022, con un calo ulteriore previsto nei prossimi tre anni. Siamo di fronte ad un inesorabile impoverimento della sanità pubblica. Con aumenti dei costi dell’assistenza, dovuti all’inflazione, e con un evidentemente decadimento dei servizi. E, come sosteniamo da tempo, si avvantaggia il settore privato. Il voucher da 300 euro per i pensionati è finanziato solo per il 2027: l’anno prossimo ci penserà il nuovo governo. Questo governo sta scientemente demolendo la sanità pubblica che non si aiuta certo distribuendo bonus, ma trovando risorse stabili, investendo sul personale e su servizi accessibili a tutti. A pagare il costo di queste scelte, oltre ai cittadini, saranno le regioni che già faticano a garantire i servizi essenziali. Le liste d’attesa saranno ancora più lunghe, le diseguaglianze aumenteranno e i cittadini saranno costretti a pagare di tasca propria le emergenze. La verità è che Giorgia Meloni e il suo governo stanno cancellando l’articolo 32 della Costituzione, quello che sancisce il diritto universale alla salute”. Così il presidente dei senatori del Pd a Francesco Boccia.
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