Sulle preferenze “La Russa sa
perfettamente che non c’era nessun tranello. C’era un
emendamento e c’era un voto palese. Le opposizioni hanno
proposto preferenze libere per tutti, superamento dei capilista
bloccati e alternanza di genere. FdI poteva votare sì e ha
votato no. Il resto sono parole”. Lo dice il presidente dei
senatori del Pd Francesco BOCCIA. “E La Russa sa altrettanto
bene che il pasticcio costruito dalla maggioranza non introduce
affatto preferenze vere: conserva i capilista bloccati, un
listone di nominati con il premio di maggioranza e quindi quasi
l’80% dei parlamentari continueranno a essere scelti dall’alto”.
“Due mesi fa Meloni accusava gli altri di aver impedito le
preferenze. Ieri ha avuto davanti quelle vere e le ha BOCCIAte.
Non era un tranello: era una prova di coerenza. E FdI non l’ha
superata. La verità è molto più semplice di tutte le
ricostruzioni di queste ore: quando le preferenze erano finte
Meloni le rivendicava, quando sono diventate vere ha preferito i
nominati. E finalmente abbiamo capito dov’era la palude”,
conclude.


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