“Le dichiarazioni di Galeazzo Bignami e Lucio Malan sono gravi e rivelatrici. Non solo perché distorcono la realtà dei fatti, ma perché certificano definitivamente l’uso politico e strumentale della Commissione Covid da parte di Fratelli d’Italia, costruita fin dall’inizio come un indegno plotone di esecuzione contro un altro governo.
Noi non abbiamo mai attaccato l’Avvocatura dello Stato, né abbiamo mai messo in discussione il principio di autonomia della magistratura a differenza loro come è noto anche dall’esito del referendum.
Ma rivendichiamo il diritto e il dovere del Parlamento di analizzare criticamente gli effetti di una sentenza di primo grado, soprattutto quando emerge una distanza evidente tra l’oggetto della decisione e i fatti accertati nelle audizioni della Commissione, che Fratelli d’Italia finge deliberatamente di non vedere.
Oggi è agli atti che molte delle ricostruzioni utilizzate dalla destra sono state smentite: nessun sistema di favoritismi, nessuna irregolarità negli acquisti, nessuna strategia opaca. Ed è altrettanto evidente che la vicenda della JC Electronics presenta elementi che impongono trasparenza totale, a partire dai rapporti tra questa società e il principale partito di maggioranza, circostanza che rende ancora più incomprensibile e politicamente grave la difesa d’ufficio che FdI sta conducendo.
Colpisce infatti che Fratelli d’Italia, anziché preoccuparsi di tutelare le casse dello Stato e garantire una difesa rigorosa nel giudizio di secondo grado, scelga di utilizzare una sentenza di primo grado per attaccare politicamente chi ha gestito l’emergenza.
È una posizione che pone una domanda semplice e inquietante: da che parte sta FdI? Dalla parte della difesa dell’interesse pubblico o dalla parte dal sostegno a un risarcimento monstre contro lo Stato? In ogni caso ci aspettiamo come sempre è avvenuto che l’avvocatura dello Stato difenda gli interessi dello Stato utilizzando le tante nuove prove emerse proprio in commissione covid.
Noi ci aspettiamo una difesa ferma e rigorosa dell’interesse nazionale nei successivi gradi di giudizio. E continueremo a pretendere che la Commissione torni ad essere un luogo di verità e non di propaganda.
Perché la verità è che questa Commissione è stata piegata a una narrazione ideologica, che ha escluso temi decisivi a partire dalla gestione sanitaria nelle Regioni per concentrarsi ossessivamente su teoremi privi di fondamento. E oggi, di fronte ai fatti che emergono, Fratelli d’Italia è semplicemente smascherata.
Con questa audizione abbiamo voluto far emergere i tanti documenti che durante le audizioni erano stati prodotti da diversi auditi: Colicchio, Borrelli e Arcuri. Documenti che non erano stati rappresentati in primo grado e che possono senz’altro essere ripresi dall’avvocatura dello Stato in appello.
Noi andremo fino in fondo, con rispetto delle istituzioni ma con la massima determinazione politica, per difendere la verità, l’interesse dello Stato e la dignità del Parlamento.” Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia replica ad alcune dichiarazioni di esponenti di FdI.