“Il 5 agosto il Consiglio dei ministri non trova di meglio da fare per le lavoratrici e i lavoratori di impugnare la legge sul salario minino negli appalti pubblici approvata dalla Regione Toscana. Una decisione grave, un intento punitivo che mostra tutto il cinismo di un Esecutivo che sta impoverendo giorno dopo giorno chi vive del proprio lavoro. La verità è che il governo Meloni è nemico dei lavoratori. Invece di preoccuparsi, in un frangente delicato dal punto di vista sociale ed economico, di garantire salari dignitosi, il governo Meloni conferma che per la destra la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori di questo Paese non è una priorità, non è rilevante, tanto che oltre a dire di no al nostro ddl sul salario minimo, non manca di indebolire, in ogni occasione utile, la contrattazione collettiva. Noi non ci arrenderemo, continueremo a dare battaglia in Parlamento per il salario minimo e per il rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori”. Così in una nota i presidenti dei gruppi del Pd al Senato e alla Camera Francesco Boccia e Chiara Braga e il capo delegazione del Pd al Parlamento europeo Nicola Zingaretti.
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