“Giorgia Meloni, il suo governo e la sua maggioranza obbligheranno il Parlamento a lavorare giorno e notte, a tappe forzate, per riscrivere le regole elettorali e consolidare il proprio potere. Mentre il Paese chiede risposte sui salari mangiati dall’inflazione, sul costo dei carburanti, sulla sanità pubblica, Giorgia Meloni pensa solo ad una nuova legge elettorale. Da mesi chiediamo conto, in Parlamento e nel paese, dei fallimenti di questo governo su lavoro, salari, sicurezza e sanità. Da Giorgia Meloni nessuna risposta. La verità è che mentre ci sono 6 milioni di persone che nel nostro paese rinunciano a curarsi perché le liste d’attesa sono troppo lunghe Giorgia Meloni pensa a cambiare la legge elettorale per restare aggrappata al potere. Questo governo considera il Parlamento un intralcio quando deve rendere conto delle proprie scelte agli italiani, ma pretende di trasformarlo in una caserma quando si tratta di cambiare le regole della democrazia. È una concezione proprietaria delle istituzioni che non possiamo accettare.
Questa destra non vuole risolvere i problemi del Paese ma solo restare attaccata alla poltrona”. Così in una nota i capigruppo del Pd al Senato e alla Camera Francesco Boccia e Chiara Braga e il capo delegazione dem a Bruxelles Nicola Zingaretti.