“L’Italia sta vivendo un’estate d’inferno
sulle ferrovie e il governo Meloni continua a voltarsi dall’altra
parte. Ritardi, guasti, cancellazioni e un caos informativo ormai
quotidiano stanno rubando tempo e vita a milioni di cittadini e
lavoratori. Solo nei primi sei mesi dell’anno abbiamo calcolato
l’equivalente di sette anni e mezzo di vita persi sui treni. Da
domenica 5 a venerdì 10 luglio il Paese sarà di fatto tagliato in
due per i lavori sul nodo di Firenze, con percorrenze che si
allungheranno fino a due ore e mezza. Il governo sa benissimo
quanto sia grave la situazione tanto da rinviare i lavori
parlamentari. Ma invece di affrontare l’emergenza e pretendere un
piano all’altezza, continua a occuparsi soltanto della
spartizione delle poltrone ai vertici del Gruppo FS. È il
fallimento di Meloni e Salvini: un Paese bloccato mentre loro
pensano solo al potere. Contano più la legge elettorale e le
nomine che i diritti di chi ogni giorno prende un treno per
andare a lavorare, studiare o curarsi. Il Paese merita rispetto,
servizi efficienti e risposte, non propaganda e giochi di
palazzo”. Così in una nota Chiara Braga e Francesco Boccia,
Capigruppo Pd alla Camera dei Deputati e al Senato, e Nicola
Zingaretti, Capodelegazione Pd al Parlamento Europeo.