“C’e’ una sola infrastruttura che con
la destra al governo dell’Italia funziona sempre, senza un
minuto di ritardo: la macchina della spartizione del potere. Sul
resto il governo Meloni ha fallito su tutta la linea, per
rimanere sul tema. Treni bloccati, aria condizionata guasta in
piena estate, cancellazioni quotidiane: nei primi sei mesi del
2026 agli italiani e’ stato tolto l’equivalente di sette anni e
mezzo di vita persa sui binari. E da domenica, con i lavori sul
nodo di Firenze, altre due ore e mezza di viaggio in piu’. Di
fronte a questo disastro, la risposta della maggioranza e’
litigare, con impareggiabile dedizione, sulla lottizzazione
delle nomine ai vertici di FS e sulla nuova legge elettorale. Su
quell’alta velocita’, quella dei propri interessi, nessun
guasto: li’ i convogli viaggiano sempre in perfetto orario.
Salvini inaugura ponti immaginari mentre la rete esistente
collassa. Meloni ha tempo per tutto tranne che per chi ogni
mattina sale su un treno per lavorare, studiare o semplicemente
spostarsi. Ha tempo per blindare la maggioranza e riscrivere le
regole elettorali a proprio uso, non per un piano straordinario
sulla puntualita’. Il Paese e’ fermo, e loro sono gli unici a
correre – ma solo per restare al loro posto. Il governo torni
nel mondo reale, a partire da chi ogni giorno deve usare i mezzi
di trasporto, invece di far finta di niente ogni volta che un
Frecciarossa si ferma nel nulla”. Cosi’ Antonio Misiani,
responsabile Infrastrutture della segreteria nazionale del Pd.