“Il progressivo ridimensionamento
dei posti dirigenziali nelle scuole con lingua d’insegnamento
slovena del Friuli Venezia Giulia è un duro colpo che rischia di
compromettere l’efficienza organizzativa del sistema scolastico
mettendo a rischio la stessa sopravvivenza di un presidio
fondamentale per la tutela della minoranza linguistica slovena”.
Lo dichiara la senatrice del Pd Tatjana Rojc, che ha presentato
un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione e del Merito
Giuseppe Valditara dopo la pubblicazione delle disposizioni
dell’Ufficio scolastico regionale del Friuli Venezia Giulia
relative alla mobilità dei dirigenti scolastici per l’anno
scolastico 2026/2027.

“Dai dati ufficiali emerge una situazione preoccupante”, spiega
la senatrice dem, ricordando nell’atto parlamentare che “a fronte
di 14 autonomie scolastiche con lingua d’insegnamento slovena
autorizzate, risultano copribili soltanto 11 posti dirigenziali.
Una scelta che, in un sistema numericamente limitato e
particolarmente delicato, rischia di produrre effetti molto
pesanti”.

“Ogni posto dirigenziale in meno – prosegue Rojc – rappresenta
una riduzione di organico e può tradursi in un indebolimento
complessivo della governance scolastica, in un aumento delle
reggenze, in una minore continuità gestionale e, nel medio
periodo, persino in processi di accorpamento o perdita di
autonomie scolastiche”.


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