“L’Italia viene deferita all’Assemblea degli Stati membri della Corte Penale internazionale per ‘inadempienza a una richiesta di cooperazione’ sul caso Almasri. È la prova provata delle bugie dette dal nostro governo su quella triste vicenda. Il governo di Giorgia Meloni e del ministro Nordio ha favorito la fuga del torturatore Almasri, che è stato riaccompagnato in Libia con un aereo di Stato. Almasri, Bartolozzi, Dalmastro: una sequela di fatti gravi che dovrebbero portare il ministro Nordio, visto anche l’esito del referendum sulla riforma della giustizia che portava il suo nome, a trarre delle conclusioni evidenti sul suo fallimentare mandato. Il deferimento del nostro governo da parte della CPI conferma che in nome della propaganda sulle politiche migratorie la destra Italiana ha fatto strame del diritto internazionale per miseri accordi con il regime libico”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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