“Le notizie di oggi ci confermano quanto abbiamo sostenuto già ieri sera. Le misure contenute nel Dl carburanti varato ieri dal CdM sono insufficienti. L’aumento del prezzo del petrolio ha, di fatto, già mangiato l’effetto delle misure del decreto. E come sappiamo bene, la riduzione dei prezzi alla pompa avviene sempre con tempi molto più lunghi rispetto a quelli degli aumenti. Siamo di fronte ad uno ‘sconto’ di 20 giorni pagato con i soldi che gli italiani hanno già versato con i rincari delle settimane scorse. La restituzione agli utenti, quando ci sarà, sarà ben poca cosa. Briciole. La verità è che il decreto è la classica misura elettorale, varata a poche ore dal voto referendario.
Ma gli italiani non sono fessi: questo è il decreto dell’impotenza, che da troppo poco e lo fa troppo tardi, l’ennesima illusione raccontata a famiglie e imprese.
Altra cosa sarebbe stata accogliere la nostra proposta sulle accise mobili: si sarebbe restituito l’extragettito e si sarebbero sterilizzati i rincari. Il decreto è solo uno spot di pochi giorni che non copre nemmeno quello che le famiglie hanno già pagato. La solita propaganda del Governo Meloni”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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