“Con un’ennesima forzatura il governo, per bocca del ministro Calderoli, annuncia che intende andare avanti sull’Autonomia differenziata, dopo che la conferenza delle regioni e delle province, a maggioranza, ha espresso parere favorevole sulle intese delle quattro regioni a trazione centrodestra che hanno chiesto la devoluzione dei poteri. L’Anci nazionale si è invece espressa in modo negativo. Il governo e la Premier Meloni sanno benissimo che su questa riforma non solo le forze politiche, ma tutto il Paese è spaccato, sia nel merito che per il metodo utilizzato. Eppure, per accontentare la Lega, pensano di andare avanti nonostante questo crescente dissenso e nonostante la sostanziale bocciatura della Corte costituzionale. Dal referendum dovrebbero aver imparato che è quantomeno incauto imporre a maggioranza scelte che influiscono sull’assetto istituzionale dello Stato e, come nel caso dell’autonomia differenziata, sulla vita concreta di milioni di cittadine e cittadini. Evidentemente al centrodestra piace scherzare col fuoco, si accorgeranno delle conseguenze politiche”. Lo dice il senatore Francesco Boccia, presidente del gruppo del Pd.


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