“Ancora una volta Gimbe conferma che quello che sta avvenendo in Senato, con le preintese sottoscritte dalle quattro regioni governate dalla destra, rischia di far aumentare le diseguaglianze territoriali e di spaccare il Paese riguardo ad un tema, quello della sanità pubblica, che è fondamentale per la vita delle famiglie italiani. ‘Sospendere l’iter del trasferimento delle ulteriori competenze sanitarie alle Regioni nell’ambito dell’autonomia differenziata o subordinarlo ad una moratoria fino alla definizione dei Lep sanitari, alla quantificazione dei relativi costi standard e all’adozione di un sistema nazionale di monitoraggio dell’impatto delle maggiori autonomie su salute, accesso ed equità’. Questa è la richiesta della Fondazione Gimbe, audita presso la Commissione Affari Costituzionali del Senato sugli schemi di preintesa per l’autonomia differenziata sottoscritti da Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Gimbe osserva che le 4 Regioni, a fronte di richieste uguali, ‘partono da situazioni molto diverse: una risulta inadempiente sui Lea, mentre le altre presentano livelli di performance distanti tra loro’. È evidente che schemi di intesa sostanzialmente identici non possono rispondere a realtà assistenziali così eterogenee. Il risultato è quello di legittimare diseguaglianze nell’ accesso alle cure e di ampliarle via via. Leggo che la Lega afferma che ‘tireranno dritto’. Noi continueremo a combattere contro l’autonomia differenziata e contro queste preintese che, se approvate, saranno la strada per spaccare l’Italia”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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