“Il referendum del 22 e 23 marzo non è un passaggio tecnico né una disputa tra addetti ai lavori. È una scelta che riguarda la qualità della nostra democrazia e l’equilibrio tra i poteri dello Stato. La Costituzione repubblicana nasce proprio per impedire la concentrazione del potere e per garantire che nessuna maggioranza possa governare senza controlli e senza contrappesi.
Il sistema dei pesi e contrappesi tra Parlamento, magistratura e governo non è un ostacolo: è la garanzia che i cittadini siano davvero uguali davanti alla legge. È questo equilibrio che ha reso solida la nostra democrazia e che oggi rischia di essere indebolito.
Questa riforma non affronta i problemi reali della giustizia: non riduce i tempi dei processi, non rafforza gli uffici giudiziari, non aumenta le risorse né il personale. Interviene invece sull’architettura costituzionale, modificando i rapporti tra i poteri dello Stato e riducendo quei contrappesi che la Costituzione ha costruito per evitare ogni forma di concentrazione del potere.
Per questo il voto del 22 e 23 marzo non riguarda una corporazione o una polemica politica. Riguarda la difesa della Costituzione repubblicana, nata dalla Resistenza e fondata sull’equilibrio tra i poteri e sul principio che nessuno possa essere al di sopra della legge.
Chi crede in questa idea di Repubblica ha una scelta chiara: difendere la Costituzione votando NO”. Così Francesco Boccia, presidente dei Senatori del Partito Democratico, intervenendo in collegamento al dibattito sul NO al referendum in corso a Taurianova, presso il circolo PD “Walter Schepis”, insieme al senatore dem Nicola Irto.