“I dati diffusi oggi dall’Istat certificano una realtà che il governo ha colpevolmente ignorato anche durante l’ultima legge di Bilancio: l’inflazione accelera, il carrello della spesa continua a correre e i salari restano fermi. È la fotografia di un Paese fermo, con le povertà in aumento e con gli ultimi lasciati soli da chi aveva il dovere di intervenire.
Nel 2025 i prezzi crescono in media dell’1,5%, ma per i beni essenziali l’aumento è molto più alto: il carrello della spesa segna +24% dal 2021, l’energia oltre +34%, con gli aumenti dei generi alimentari, del costo della casa, dell’istruzione e delle bollette che colpiscono soprattutto chi vive di lavoro e pensione. È su questi beni che si misura la vita quotidiana delle famiglie, non sulla propaganda della destra.
Di fronte a questa condizione sociale difficile, il governo Meloni non ha fatto nulla: ha detto no al salario minimo, nessuna politica contro il lavoro povero, nessuna scelta strutturale per ridurre le diseguaglianze. La manovra ha ignorato il tema del potere d’acquisto, mentre i redditi più bassi continuano a perdere valore mese dopo mese.
Abbiamo più volte denunciato un altro dato allarmante: l’esplosione della cassa integrazione, passata da 400 milioni di ore nel 2023 a circa 600 milioni di ore nel 2025. Un segnale chiaro di un’economia che rallenta, dell’aumento delle povertà e di un tessuto produttivo in sofferenza, mentre il governo continua a negare la realtà.
Servono scelte che mettono al centro il lavoro, i salari, la sanità e la scuola. E invece per la destra la priorità va a condoni fiscali, edilizi e al sostegno alle rendite finanziarie. Noi continueremo a dare voce a chi paga il prezzo più alto di questa indifferenza”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia.


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