“Quando un regime sopravvive solo attraverso la repressione, la resistenza diventa un dovere morale prima ancora che politico. La nostra presenza in ogni piazza conferma il sostegno al popolo iraniano che non chiede alcuna indulgenza ma chiede che il mondo smetta di non assumersi la responsabilità di liberare loro dal regime. La carta delle Nazioni Unite prevede in caso di genocidio o di crimini contro un popolo l’intervento concordato nel rispetto del diritto internazionale ed è quello che noi abbiamo sempre chiesto. Per far questo serve un’azione ancora più incisiva del nostro governo con tutta l’Ue in sede Onu. Sì, ci saranno le resistenze di Cina e Russia ma il mondo intero è con la resistenza iraniana che non chiede un’altra dittatura religiosa, militare o laica che sia, esperienze che hanno già provato nella loro storia martoriata. Chiedono Libertà! La libertà che il movimento donne vita e libertà ha fatto diventare la stella polare della resistenza che sosteniamo da sempre. Qui ci sono iraniani con sensibilità diverse da chi sostiene lo Scià, a chi non lo sostiene e non vuole il ritorno al passato. Ma tutti qui vogliono la fine della repressione e per questo la comunità internazionale rispettando il diritto internazionale deve intervenire.
La resistenza del popolo iraniano è l’ultima difesa contro un regime che ha negato nel sangue la libertà, il diritto di espressione e di parola, la dignità di chi chiede diritti e soprattutto ha negato il futuro. Stare dalla parte di chi resiste oggi significa stare dalla parte giusta della storia.
La solidarietà al popolo iraniano oggi non può fermarsi alle parole. Se davvero si ritiene inaccettabile che manifestare per i propri diritti si paghi con la vita, allora spegnere Internet deve avere conseguenze politiche chiare anche nelle relazioni con Teheran, oltre le dichiarazioni di circostanza che stanno facendo oggi alcuni governi. Il Pd in questi anni è il partito che ha fatto più atti parlamentari e iniziative in piazza e in Parlamento per sensibilizzare opinione pubblica e governo ad attivarsi in ogni sede per intervenire a favore della resistenza iraniana e contro il regime.
Qui a Bari c’erano tutti, dai sostenitori dello Scià a noi e quando si sostiene la resistenza si pensa al popolo iraniano non ai posizionamenti politici interni. Vedo che anche oggi c’è chi polemizza sulle piazze. Sarebbe ora che le polemiche e i distinguo tra di noi si fermassero”. Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenendo questa mattina a Bari al Flash mob per la libertà del popolo iraniano.


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