A La Russa, “Senato non è luogo dove si correggono sconfitte governo”
“Prima dei singoli provvedimenti c’e’ un problema che riguarda il rispetto del Parlamento e il corretto equilibrio tra i poteri dello Stato.
Ieri la Camera ha espresso un voto politico di grande rilievo. Una parte consistente della maggioranza, insieme alle opposizioni unite, ha respinto un emendamento che veniva propagandato come l’introduzione delle preferenze. Ed è significativo che la maggioranza abbia bocciato quel testo dopo che aveva respinto tutti gli emendamenti delle opposizioni che superavano davvero le liste bloccate e restituivano ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti. Questo dice molto della confusione politica che attraversa il centrodestra e della distanza tra la propaganda e la realtà.
Mi rivolgo al Presidente del Senato: ieri abbiamo contestato pubblicamente alcune sue dichiarazioni, nelle quali, dopo quel voto della Camera, si è sostenuto che il Senato avrebbe potuto correggere quella decisione. Lo abbiamo fatto perché siamo convinti che le Camere della Repubblica siano organi costituzionali autonomi e non il luogo nel quale si riparano le sconfitte del Governo o si correggono le sconfitte della maggioranza. Siamo certi che lei, nel suo ruolo di Presidente del Senato, sarà il primo garante dell’autonomia di quest’Aula e della dignità del Parlamento.
Ma è proprio questo il punto. Da settimane assistiamo a una crescente arroganza istituzionale. Non è più il Parlamento a orientare le decisioni del Governo; è il Governo che pretende di imporre al Parlamento tempi, contenuti e perfino le modalità con cui affrontare provvedimenti che incidono profondamente sull’assetto della Repubblica.
Lo abbiamo visto sulla legge elettorale, dove una maggioranza profondamente divisa ha cercato di trasformare il Parlamento nel luogo in cui ricomporre i propri conflitti interni. Lo vediamo oggi con le pre-intese sull’autonomia differenziata, che si vogliono portare al voto senza LEP finanziati, senza le risorse necessarie e ignorando le indicazioni della Corte costituzionale. Lo abbiamo visto nella gestione della Rai, nel negare l’approvazione del Media Freedom Act, nella Commissione parlamentare d’inchiesta sul Covid e in troppe altre vicende in cui il confronto parlamentare è stato sostituito dalla logica dell’imposizione.
Noi chiediamo alla maggioranza un sussulto di responsabilità. Si fermi questa sequenza di forzature. Si prenda atto che una maggioranza che non riesce più nemmeno a tenere uniti i propri parlamentari non può pensare di compensare le proprie divisioni comprimendo il ruolo del Parlamento.
E mentre tutto questo accade, il Paese continua ad aspettare risposte vere: sulle liste d’attesa nella sanità, sui salari che perdono potere d’acquisto, sul caro energia, sui trasporti, sulla scuola, sul sostegno alle famiglie, agli anziani, ai giovani e sulle disuguaglianze sociali e territoriali che continuano ad aumentare.
Le istituzioni della Repubblica non possono essere utilizzate per risolvere i problemi politici della maggioranza. È il Governo che deve rispettare il Parlamento, non il Parlamento che deve adattarsi alle difficoltà del Governo. Per questo chiediamo di sospendere e far slittare l’esame del provvedimento sulle preintese con 4 regioni in materia di autonomia differenziata.” Così il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia intervenendo questa mattina in aula a Palazzo Madama.