“Il traguardo di 33 mila firme in un mese da parte della campagna ‘Pma per tutte’, promossa dall’associazione Luca Coscioni e sostenuta da 40 associazioni per riuscire a consegnare in Parlamento la proposta di modifica della legge 40 finalizzata a consentire l’accesso alle procedure anche alle single e alle coppie di donne dimostra che la società è, come spesso accade, più avanti del legislatore. Questa mobilitazione di volontari in favore dei diritti delle donne, per porre fine alla discriminazione fondata sullo stato civile e sull’orientamento sessuale è un segnale politico importante. Pensiamo che al centro delle scelte procreative debba sempre esserci la libera autodeterminazione delle donne. L’auspicio è che si possa arrivare presto a raggiungere le 50 mila sottoscrizioni”. Lo dicono le senatrici del Pd Susanna Camusso e Cecilia D’Elia, che hanno sottoscritto la campagna e hanno partecipato ad alcune iniziative.
“La procreazione medicalmente assistita – proseguono le senatrici dem- deve poter essere alla portata di tutte, è quanto già prevede il disegno di legge che abbiamo presentato sul matrimonio egalitario. La raccolta delle firme prosegue ai tavoli e online ed è importante aderire, perché il Parlamento non potrà rimanere a lungo indifferente rispetto al tema dei diritti riproduttivi delle donne e a una proposta di legge di iniziativa popolare sulla Pma, questioni che soprattutto le giovani donne sentono molto”.